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martedì 22 febbraio 2011

San Terenzo di Lerici .






A pochi minuti da La Spezia in una piccola baia San Terenzo gode di un clima invidiabile 
Esisteva come paese indipendente già nel medioevo: borgo di pescatori e marinai, era dedito anche ai traffici del vino e dell'olio , il nome era Portiolo (probabilmente significava "   porto dell'olio"   oppure piccolo porto)


Secondo la leggenda, vi approdò il monaco Terenzio che intendeva recarsi a Roma in pellegrinaggio. Poco lontano il monaco fu assassinato dai briganti e i paesi della zona si contesero il diritto di trattenere la salma. Per dirimere la questione fu deciso di mettere la salma su un carro trainato da buoi e, laddove i buoi si sarebbero fermati esausti, lì sarebbe stato seppellito Terenzio: ciò avvenne in corrispondenza dell'attuale paese di San Terenzo.

All'estremità orientale del paese sorge un fortilizio quadrangolare del tardo medioevo, detto il Castello.


Il castello di San Terenzo si erge su uno sperone roccioso all'estremità occidentale della baia che chiude lo specchio d'acqua antistante il paese. Come altri castelli della zona è stato oggetto di successivi interventi in epoche diverse che, tuttavia, nulla hanno tolto all'armonia dell'insieme.
 
 

Il castello di San Terenzo ha la sua origine attorno al 1400: si tramanda che sia stato costruito come bastione di difesa contro le incursioni dei pirati saraceni, e per questo la grotta che si apre nel promontorio roccioso sul quale sorge il castello è detta " Tana dei Turchi".

Nel castello si sta realizzando un Museo dedicato ai poeti inglesi Percy Bysshe Shelley e Mary Shelley.
 
 
San Terenzo
 Villa Marigola

Il primo edificio fu costruito nella seconda metà del secolo XVIII dai marchesi Ollandini come casa di villeggiatura e si affacciava sulla grande terrazza che accoglieva all’uso ligure il "giardino degli agrumi". Tutto attorno il fondo agricolo scendeva con declivi coltivati a viti e olivi fino alla spiaggia e alla scogliera.

Villa Marigola  e sullo sfondo Lerici .

Nel corso dell’Ottocento con il diffondersi dei giardini all’inglese, una vasta superficie dell’area verde di Marigola fu trasformata nel parco romantico, percorso da sentieri che si intersecano e terminano improvvisamente in balconi e finestre naturali, aperte alla vista sui castelli di Lerici e di San Terenzo, su Portovenere e l'isola Palmaria.
 
 


Inizia ad essere prescelta come meta per il soggiorno di molti personaggi famosi: ceduta all'ammiraglio inglese Sir Reginald Pearce nel 1888, nei primi anni del '900 diviene proprietà dei marchesi Magni Griffi che vi ospitarono l'imperatrice di Germania.
 
Sala interna
Meta di artisti .

Il borgo attira l'attenzione degli artisti romantici inglesi già dagli inizi del 1800:
Percy Bysshe Shelley e Mary Shelley ,Lo scrittore americano Henry James , Anche lord George Byron Il pittore e scultore simbolista svizzero Arnold Böcklin,Nel maggio 1933 la scrittrice inglese Virginia Woolf,Villa Marigola ospitò Gabriele D'Annunzio e il drammaturgo Sem Benelli.
E qui Shelley sentiva di poter vivere a contatto con la sua ispirazione artistica.



Villa Magni

Gli Shelley si stabilirono in Villa Magni nell'aprile del 1822 e qui richiamarono numerosi amici, tutti venuti ad abitare con loro in una sorta di comunità, trascorrendo giornate dedite alla letteratura, alle passeggiate, alle gite in barca. Una vita da artisti totali, estranei ad ogni regola e convenzione sociale,







  campanile risalente al XVII secolo






Fonte : Wikipedia Enciclopedia Libera 














Progetto porticciolo

Passeggiata lungomare

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