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sabato 9 aprile 2011

Pietra Ligure ...





Basilica di San Nicolò




Pietra Ligure è una ridente località balneare della Riviera delle Palme che prende il nome dal suo castello, situato nel centro della città, anticamente detto "La Pietra" perchè posizionato su un enorme macigno isolato, eretto a difesa della Val Maremola.





Forse già caposaldo bizantino, il Castrum Petrae fu occupato prima dai Longobardi nel 641, poi dai Franchi (e vittima nel X secolo di moltissime incursioni saracene). Nel Medioevo passò al Vescovo di Albenga, il quale, usando le basi dell’antica fortificazione, vi eresse il castello che ne divenne poi la residenza. Nel 1395 Papa Urbano VI la cedette alla Repubblica di Genova che la eresse a podesteria;

Interno della Basilica

Tra le tradizioni più antiche c’è quella della cerimonia di illuminazione del mare, l’omaggiu a-u-mâ, come viene chiamato in dialetto, oggi diventata un’irrinunciabile manifestazione estiva a cura dell’Associazione Bagni Marini. Si ha notizia dell’usanza, all’inizio del ‘900, di utilizzare a tale scopo zucche svuotate e illuminate con una candela o uno stoppino immerso nella pece (stile Halloween), ed era quasi un gioco, una sfida per i giovanotti dei vari quartieri; prima ancora le zucche erano semplicemente collocate sulla spiaggia in occasione del Ferragosto.
























L’arte dei fiori: ritorna a maggio “Pietra Ligure infiore”

Rassegna nazionale di infiorate artistiche che fra il 21 ed il 23 maggio prossimi vivacizzerà la cittadina rivierasca, coinvolgendo oltre ottocento maestri infioratori. La rassegna è organizzata dal Comune di Pietra Ligure, con il contributo della Regione Liguria, il patrocinio dell’Associazione nazionale delle Infiorate Artistiche “InfiorItalia”, dell’Associazione Nazionale “Città dell’Infiorata” e della Provincia di Savona e la collaborazione dell’Associazione di volontariato Circolo Giovane Ranzi e della Coldiretti provinciale.




Le infiorate (saranno circa una quarantina) copriranno una superficie di circa 1000 metri quadrati, ciascuna dovrà avere una superficie minima di 20 metri quadrati; saranno divise in due categorie (fiori freschi ed essiccati) e verranno valutate sulla base della fedeltà al bozzetto, della precisione nell’esecuzione e dell’accostamento dei colori. Nella realizzazione è ammesso l’uso di fiori colorati per assorbimento e di caffè, tè e farine, mentre è vietato l’uso del legno e dei suoi derivati.





 I fiori necessari per la realizzazione del quadro sono di produzione locale e già tante persone stanno lavorando al minuzioso lavoro di preparazione dei petali che verranno utilizzati dai maestri infioratori per dar vita ad un artistico quadro realizzato interamente con fiori freschi.




Il disegno scelto è di notevole spettacolarità e importanza artistica e rappresenta la “Sibilla Eritrea” affresco della Cappella Sistina realizzato nel 1509 da Michelangelo Buonarroti.








Alla rassegna internazionale partecipano ben trentasette gruppi provenienti da ogni parte d’Italia e dall’estero e per questo il compito è notevole ma sicuramente l’opera verrà eseguito con la maestria che ha portato in passato molti riconoscimenti a livello nazionale al gruppo degli infiorati di Santo Stefano al Mare.


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