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| Forte dei Marmi |
Forte dei Marmi è un comune italiano di 7.760 abitanti della provincia di Lucca.
Località marina di villeggiatura affacciata sulla porzione meridionale del Mar Ligure, prende il nome dal' omonimo Fortino di forte dei marmi che sorge al centro della città, voluta dal granduca Pietro Leopoldo a difesa dell'approdo, e dai marmi che dalle Alpi Apuane, poco distanti, venivano trasportati fino al pontile per poi prendere la via del mare.
Il paese è caratterizzato da una forte presenza di verde, soprattutto pinete e qualche macchia superstite di leccio, antica pianta tipica di questa zona. Infatti, sebbene i parchi pubblici non siano molti, la città è abbellita da viali alberati e ville con grandi giardini.
La spiaggia di Forte dei Marmi è interamente composta da sabbia finissima di colore marrone. Si estende per circa 150 metri, poi subentrano le costruzioni che si affacciano sul lunghissimo viale a mare: queste costruzioni, per lo più in legno e chiamate anche case di guardianaggio, sono edificate tutte rigorosamente ad un massimo di un piano sopraelevato, e risultano di gradevole effetto urbanistico e ambientale. Il mare in certi periodi dell'anno, e comunque con l'ausilio di correnti marine favorevoli risulta relativamente limpido e trasparente anche fino al largo.
Sul mare si trova il pontile caricatore, a 300 metri dalla costa, che veniva usato per imbarcare i grossi blocchi di marmo in partenza per tutto il mondo ed oggi usato come meta turistica e come punto di attracco momentaneo di un traghetto locale che fa rotta verse le Cinque Terre.
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| Pontile |
I Romani si stabilirono in Versilia dopo la sottomissione dei Liguri ad opera di Marco Bebio Tanfilo e Publio Cornelio Cetego. Il territorio venne centuriato per lo stanziamento di coloni provenienti da Luni e Lucca e furono sfruttate le miniere di ferro e di piombo argentifero. Tra Querceta e la località di Vaiana, nel territorio dell'attuale Forte dei Marmi, passava la strada detta più tardi " delle Mordure", che rappresentava uno degli assi della centuriazione romana.
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| Scultura |
Nel 1515 le cave di marmo ricadenti nei territori dei comuni della Versilia furono donate ai Medici: di conseguenza furono aperte nuove cave e venne costruita una strada destinata a portare i blocchi fino al mare, dove venne eretto un pontile per il carico delle navi.
Verso la metà del secolo il governo mediceo decise la deviazione del fiume Versilia, per proteggere Pietrasanta dai suoi straripamenti: fu tracciato un nuovo corso con il Fosso Scaricatore che doveva deviare le piene nella palude del lago di Porta. A circa 1.500 m dalla riva il nuovo corso tagliava la strada voluta da Michelangelo e venne superato per mezzo della creazione di un ponte probabilmente in legno che prese il nome di Ponte di Tavole. Con il tempo vennero scavati altri canali, proseguendo nella bonifica della zona, mentre la strada veniva sistemata a più riprese per il trasporto dei marmi.
Nel 1788 il granduca di Toscana Pietro Leopoldo I di Lorena fece edificare un forte, il Forte lorense, analogo a quelli di Marina di Bibbona e di Marina di Castagneto in Maremma, destinato a proteggere l'imbarco dei marmi e a promuovere l'insediamento nel territorio.
Al termine della costruzione di tale fortino (6 febbraio 1788) a difesa della costa e dell'entroterra dalle scorribande corsare (tale costruzione era a fianco del già presente Magazzino della Magona), questo iniziò ad essere utilizzato anche come rimessa per i marmi provenienti dalle Apuane prima dell'imbarco: la zona iniziò ad essere denominata Forte dei Marmi.
Forte dei Marmi non ha industrie, né campi coltivati, né importanti manifestazioni che richiamano persone e denaro. Tuttavia questa città ha seguito un particolare sviluppo turistico che l'ha portata ad essere molto ricca. Da decenni migliaia di italiani e stranieri si riversano nella città in estate, triplicando il numero degli abitanti.
Estremamente rilevante nell'economia fortemarmina è l'agenzia immobiliare. Il costante afflusso di turisti ha portato il valore delle case e dei terreni a livelli stratosferici, paragonabili a quelli dei centri storici delle grandi città mondiali








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