Sotto la Repubblica di Genova, divenne un'importante postazione contro gli attacchi dei milanesi che, tuttavia, riuscirono a distaccare Madrignano da Calice, togliendolo ai Fieschi. Dopo la Congiura di Gianluigi Fieschi del 1547 Calice passò poi sotto il dominio dei Doria, per tornare per breve tempo nelle mani dei Malaspina (1710). Questo continuo mutare di padroni precedette la definitiva concessione, nel 1772, dei Malaspina a Leopoldo I, sovrano del Granducato di Toscana.
| il castello |
Con la nuova dominazione francese di Napoleone Bonaparte, all'interno del Primo Impero francese, verrà inserito dal 13 giugno 1805 al 1814 nel Dipartimento degli Appennini. Rientrato nei confini del Regno d'Italia, il territorio, dal 1859 al 1923, fu eletto a capoluogo dell'omonimo mandamento del Circondario di Massa facente parte della Provincia di Massa e Carrara. Con l'istituzione nel 1923 della Provincia della Spezia passò sotto questo ente amministrativo.

Subisce infine gli ultimi aggiustamenti e assestamenti del territorio comunale proprio nel 1923 con la cessione della frazione di Veppo al comune di Rocchetta di Vara.Dall'ottobre 1943 al giorno della Liberazione, Calice fu centro nevralgico delle attività partigiane nella val di Vara. Il 19 giugno 1944, il Castello di Calice, presidio della Guardia Nazionale Repubblicana, fu attaccato in forze da un gruppo di partigiani giellisti al comando di Daniele Bucchioni detto "Dani", insieme ad alcuni partigiani del maggiore inglese Gordon Lett. L'attacco fallì, ma dopo pochi giorni i fascisti si ritirano da Calice.
Il castello è situato all'interno del borgo e domina la valle del torrente Usurana controllando gli accessi che dalla Val di Vara risalgono verso l'interno. Ha una struttura a pianta trapezoidale, dovuta alle ristrutturazioni subite e si presenta come un corpo quadrangolare con due torri angolari: a destra un torrione rotondo, a sinistra un corpo cilindrico più basso. Il castello è stato molto rimaneggiato e modificato dalle strutture operate nel corso dei secoli: oggi appare come un palazzo signorile, che conserva solo in parte le caratteristiche architettoniche del complesso fortificato con funzioni di difesa.

